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Tema sulla narrativa verghiana fra Romanticismo e Verismo.

 

L'opera del Verga nasce in un contesto storico molto particolare.

L'Italia aveva conquistato la sua unità politica a prezzo di difficili compromessi; di qui erano venute conseguenze importanti nel processo di unificazione e nella organizzazione del nuovo stato. Non si era tenuto conto dei problemi delle classi più umili, né della necessità e delle tradizioni delle varie regioni d'Italia.

Ne "I Malavoglia" il Verga ha sottolineato l'importanza dell'interesse economico.

I Malavoglia, così fortemente sorretti dalla religione del focolare domestico, devono poi fare continuamente i conti con i rischi della miseria. Le stesse possibilità di matrimonio di Mena sono affidate alla disponibilità economica della famiglia; le stesse proteste di 'Ntoni e la sua insofferenza sono in buona parte di origine economica.

Nell'altro grande romanzo "Mastro Don Gesualdo", il protagonista concepisce la sua vita come un continuo avanzamento economico e l'autore è così lontano dal rimproverargli l'assolutezza della preoccupazione della roba che, in tutto il racconto, la roba e la lotta per averla diventano grandiose, come una religione, la religione della roba.

II Verga rifiutava la vita mondana e frivola dei salotti e delle classi agiate e dava posto, nella sua arte, agli umili e alle loro sofferenze; questi non protestano né maledico­no, ma la loro stessa vita sta lì a denunciare, contro le classi superiori, una condizione di ingiustizia.

Il poeta era convinto che la lotta è la legge necessaria della vita e che essa è alla base della nostra stessa possibilità di sopravvivenza, ma non credeva che questa lotta si inserisse in una logica di progresso e di rinnova­mento; credeva, invece, che ognuno di noi, malgrado si dibatta per uscirne, è legato necessariamente ad una condizione sociale e ad una classe. E' questa una condi­zione immodificabile, sancita dal destino che si fa valere duramente nei confronti di tutti e soprattutto nei confronti di coloro che vogliono rompere certe barriere invalicabili. Sia 'Ntoni che Mastro Don Gesualdo subiscono, infatti, le conseguenze della fuga dalla loro classe.

Il Verga si distingue per il suo pessimismo e per la sua partecipazione dolente alla vita dei suoi protagonisti che egli vede e rappresenta come destinati alla sconfitta. E' lo scrittore dei vinti, questo motivo lo accompagnerà in tutta la sua attività.