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Brucellosi

 

La brucellosi (conosciuta anche come febbre ondulante o febbre maltese ), è una malattia infettiva propria dell'uomo e di alcune specie animali (antropozoonosi) provocata da batteri del genere Brucella.

Le Brucelle sono microrganismi di forma coccoide asporigeni immobili, aerobi, Gram negativi.

Le specie patologiche che colpiscono l'uomo sono : la Brucella melitensis , che si contrae per ingestione di latte e di latticini provenienti da bestiame infetto e ha focolai endemici nel bacino del Mediterraneo.

 

Gli Agenti Patogeni sono: la Brucella abortus bovis , la Brucella abortus ovis e la Brucella abortus suis , che provocano l'aborto in tali animali e possono essere trasmesse da essi all'uomo per diretto contatto tra le secrezioni ed escrezioni di animali infetti e piccole lesione della cute o delle mucose.

 

Le Brucelle sono distrutte dal calore e dai disinfettanti ( fenolo ).

Possono resistere a lungo negli alimenti veicoli dell'infezione ( formaggi, latte ) o nell'ambiente ( polvere, letame ).

 

Patogenesi

 

Le brucelle penetrate attraverso piccole lesione della cute o delle mucose raggiungono per via linfatica il sangue e si diffondono nell'organismo localizzandosi nelle cellule del sistema

reticolo-endoteliale ed in particolare nei linfonodi , dove si moltiplicano e poi nel torrente circolatorio raggiungono e si localizzano nella milza , nel midollo osseo , nel fegato e rene .

La lisi delle brucelle dovuta alla reazione antigene anticorpo provoca la liberazione di una e ndotossina responsabile della risposta febbrile.

 

Cenni clinici

 

L'incubazione varia da 5 a 20 giorni. I primi sintomi sono: cefalea, mialgia, artralgia, astenia e febbre.

Durante il periodo di localizzazione delle brucelle a livello dei vari organi compare febbre alta a 40°C con brividi e sudorazione ed epatosplenomegalia .

La febbre ha un andamento tipicamente ondulante ed è accompagnata da dolori muscolari ed articolari.

 

Epidemiologia

 

La Brucellosi è una zoonosi presente in tutte le zone in cui è presente bestiame e colpisce prevalentemente gli adulti con predilezione per il periodo primaverile.

La sorgente di infezione è rappresentata essenzialmente da animali ammalati o portatori, anche se l'uomo è in grado di eliminare l'agente infettante attraverso le urina, feci e sudore.

L'uomo si infetta per via transcutanea per contatto con gli animali oppure mediante il consumo di alimenti che contengono brucelle o, più raramente, per inalazione di polveri contaminate.

 

 

Profilassi

 

La profilassi prevede l'accertamento nell' uomo che si diversifica a seconda della fase della malattia: Emocultura, Sierodiagnosi di Wrigth e Sternomielo cultura.

 

La profilassi prevede l'accertamento nell' animale consistente ricerca del patogeno nel latte.

Inoltre prevede la denuncia obbligatoria mentre l'isolamento del bestiame non è obbligatorio.

Occorre la Disinfezione Continua e Terminale delle feci, urine, sudore e degli oggetti contaminati da essi.

 

 

Immunizzazione attiva

 

Per la popolazione esposta professionalmente,pastori, allevatori, veterinari è consigliabile la vaccinazione con vaccino preparato con una variante viva attenuata dello stipite B Abortus il BUCK19 (BUCK19BA).

Esso viene applicato in un'unica somministrazione per via sottocutanea, seguita da rivaccinazioni.