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EPATITI VIRALI

 

Con l'espressione epatiti virali si intendono forme infettive ad eziologia virale che colpiscono il fegato.

I virus che provocano danni a livello epatico sono molti, tra questi:

virus A, che provoca l'epatite A

virus B che provoca l'epatite B

virus C che provoca l'epatite C

 

Epatite A

agente eziologico: virus HAV a RNA, resistente alla temperatura di 60 C per 1 ora e all'inattivazione con etere e con cloro.

Patogenesi: il virus penetra per via orale, raggiunge l'intestino e poi il fegato, dove si moltiplica determinando lesioni cellulari di tipo degenarativo-necrotico.

L'epatite A si sviluppa attraverso tre periodi:

  1. incubazione, variabile da 10 a 50 giorni
  2. prodomico o preitterico, che dura una settimana ed è caratterizzato dalla presenza di sintomi quali astenia, anoressia, nausea, febbre e aumento delle transaminasi sieriche
  3. itterico, che dura 2-4 settimane, e che compare dopo la scomparsa della febbre ed è caratterizzato dalla colorazione giallastra della cute e dall'emissione di urine color marsala.

 

L'epatite A è diffusa in tutto il mondo con una lieve preferenza per le aree tropicali e subtropicali.

L'uomo è l'unica sorgente di infezione. La modalità di contagio è quella delle malattie a trasmissione orofecale, ma può esserci una modalità di contagio diretta interumana oppure indiretta, attraverso cioè veicoli come l'acqua e alimenti (in particolare frutti di mare e verdure consumati crudi).

 

 

Tipi di malattia epatica

 

  • Epatite Acuta: Epatite che guarisce in meno di 6 mesi.
  • Epatite Cronica (EC): Epatite che si protrae per più di 6 mesi, si divide in:

    - EC Persistente: il danno epatico non è progressivo

    - EC Aggressiva: il danno epatico è progressivo

  • Cirrosi: Sovvertimento strutturale del fegato, con progressiva riduzione delle capacità funzionali dell'organo.
  • Epatocarcinoma: Tumore maligno primitivo del fegato

 

 

Profilassi

 

La profilassi prevede la denuncia obbligatoria, l'isolamento del malato per la durata di almeno 15 giorni e la disinfezione degli effetti provenienti dal malato (indumenti,.).

È in commercio un vaccino.

 

 

Epatite B

agente eziologico: virus HBV a DNA, resistente agli agenti fisici e chimici .

Patogenesi: il virus penetra per via parentale e raggiunge il fegato, da qui innesca il danno epatico di tipo cronico.

L'epatite B ha un periodo di incubazione che varia da 1 a 6 mesi. La sintomatologia è simile a quella dell'epatite A ma nel caso dell'epatite B il 10-15% dei pazienti diventa portatore cronico del virus.

L'epatite B è diffusa in tutto il mondo con una lieve preferenza per le aree tropicali e subtropicali.

La diffusione della malattia è legata anche alle condizioni di sovraffollamento e a determinate professioni e abitudini a rischio.

L'uomo è l'unica sorgente di infezione.

Si trasmette per via parentale(trasfusione di sangue e suoi derivati, punture accidentali con aghi e ferri chirurgici infetti, ecc.).

 

Profilassi

La profilassi prevede la denuncia obbligatoria, l'isolamento del malato non è necessario.

Da qualche anno è obbligatorio il vaccino.

 

Epatite C

agente eziologico: virus HCV a RNA, sensibile ai solventi organici.

Patogenesi: il virus penetra per via parentale e raggiunge il fegato.

L'Epatite C ha un periodo di incubazione che va da 15 a 160 giorni. I sintomi sono simili a quelli dell'epatite B, ma hanno un epilogo più drammatico. Infatti il 50-75% dei pazienti diventa portatore cronico del virus e il 40% di essi sviluppano una epatite cronica attiva che può evolvere in cirrosi ed epatocarcinoma.

L'Epatite C è ubiquitaria con preferenza verso regioni a basso livello socioeconomico.

Si trasmette per via parentale.

 

Profilassi

La profilassi prevede la denuncia obbligatoria, l'isolamento del malato non è necessario.

Non esiste alcun vaccino.