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Rosolia

 

La rosolia è una malattia esantematica contagiosa, a breve decorso e di modestissima gravità quando colpisce un organismo maturo.

Mentre se contratta nei primi mesi di gravidanza può determinare gravi conseguenze sul prodotto del concepimento ( Rosolia Congenita ).

 

L' Agente causale è un Virus ad RNA , appartenente a l gruppo dei Togavirus , poco resistente agli agenti fisici e chimici, ha un solo tipo antigenico.

La penetrazione del virus avviene attraverso le mucose delle vie respiratorie, e si moltiplica nella mucosa naso - faringea e nei linfonodi regionali.

La viremia si ha dopo 7 - 10 giorni.

L'eliminazione del virus avviene prevalentemente per via faringea ma è anche presente nel secreto congiuntivale, nelle urine e nelle feci.

 

Il periodo di incubazione varia da 14 a 21 giorni, e comporta modica febbre, linfoadenopatia (latero cervicale, retroauricolari, sottoccipitali), manifestazioni esantematiche (maculo papulose), complicanze articolari (riscontrate per lo più nelle donne), neurologiche (rare encefaliti), trombocitopeniche (rare).

 

La Rosolia Congenita è una malattia connatale che provoca lesioni nervose (microcefalia, encefalite), lesioni uditive (ipoacusia,sordità), lesioni oculari (cataratta congenita, retinite pigmentosa), malformazioni cardiovascolari.

Il neonato può presentare alla nascita anche anomalie transitorie (basso peso, lesioni ossee, epatosplenomegalia), può sviluppare nei mesi od anni successivi difetti permanenti o può essere del tutto normale.

La patogenesi dei danni neonatali consistono nell'arresto mitotico, connesso con l'infezione, persistente con consecutiva inibizione della crescita cellulare e dello sviluppo degli organi .

 

L'entità del danno è variabile, e l'infezione placentare ed il passaggio del virus all'embrione avviene circa 10 giorni dopo il contagio.

Durante la blastogenesi ( fino al 18° giorno dopo la fecondazione ) le infezioni determinano quasi sempre la morte.

Durante la organogenetica (tra il 19° ed il 45° giorno) si verificano le lesioni gravi.

Dopo il terzo mese l'incidenza è molto bassa.

 

Epidemiologia

 

La sorgente d'infezione è l'uomo malato o con infezione subclinica.

La rosolia è una malattia molto contagiosa (meno del morbillo e della varicella), il periodo di massima contagiosità varia da 2 - 3 giorni prima e a 2 - 3 giorni dopo la comparsa dell'esantema.

Nella rosolia congenita i bambini continuano ad essere infettivi fin oltre il 18° mese dalla nascita.

 

Le modalità di trasmissione sono:

 

per via aerea tramite Contaminazione mediante goccioline di fugge

per via indiretta tramite oggetti contaminati di recente

per via transplacentare tramite infezioni congenite

 

I Soggetti colpiti hanno un'età compresa fra i 5 e i 14 anni e la stagione in cui si manifesta è la primavera.

 

 

Profilassi

 

La profilassi prevede la denuncia obbligatoria mentre l' isolamento ospedaliero non è obbligatorio.

La disinfezione sia continua che terminale è superflua.

L' Inchiesta Epidemilogica è diretta a confermare la diagnosi, ad individuare tra i contatti le

donne eventualmente suscettibili ( che sono al I° mese di gravidanza ).

 

Il Vaccino è costituito da virus vivi attenuati (ceppo RA23/3 ) ed avviene per via sottocutanea.

Tale vaccino è indicato per: donne in età feconda in genere prive di anticorpi e donne in età feconda particolarmente esposte al contagio (infermiere, medici, maestre, puericultrici ecc.) prive di anticorpi.

Mentre tale vaccino non è indicato in presenza di: gravidanza, affezioni acute febbrili, malattie croniche debilitanti, leucemie ed altre affezioni maligne, deficienze Immunologiche e ipersensibilità ai componenti del vaccino.