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Scrivere (e parlare) come sopravvivere all'università

 

Il sistema dell'istruzione universitaria di molti paesi prevede per gli studenti, al termine della frequenza di un corso, un esame scritto. I professori di quei paesi si lamentano perché gli studenti non sanno sostenere una discussione a voce.

Alcuni sistemi di istruzione superiore addestrano alla scrittura, altri allenano all'esposizione orale, in entrambi i casi si trascura una delle due facce della comunicazione. È ovvio che un sistema ideale d'istruzione dovrebbe provvedere alla padronanza dell'oralità e della scrittura.

Verso una presenza più equilibrata di esame orale e esame scritto si muove l'università italiana dopo una riforma che introduce lo scritto. Lasciando da parte gli esami scritti, la scrittura viene utilizzata dagli studenti a scopo personale, infatti gli studenti sono soliti scrivere per prendere appunti.

Gli appunti trascrivono in forma concisa o un testo scritto un'esposizione a voce. Gli appunti sono un'attività strettamente connessa a riassumere e alla capacità di sintetizzare le parti essenziali di un'esposizione.

Un corso di studio può concludersi con una relazione scritta o con una relazione orale. Nel caso di un elaborato scritto, chiamato anche tesina, l'argomento è assegnato dal docente oppure proposto dallo studente stesso. Nella formazione universitaria si distinguono due momenti :

•  fase dell'apprendimento, cioè acquisizione di conoscenze attraverso le lezioni

•  tesi finale, in cui lo studente dovrebbe essere in grado di maneggiare in modo attivo di strumenti dello studio.

Ogni testo, ogni atto comunicativo, deve tenere conto del pubblico al quale si rivolge. La tesina ha il vantaggio di poter identificare i lettori, che sono in numero molto limitato e omogeneo dal punto di vista delle competenze. E dato che si rivolge a lettori specializzati una tesina non dovrà disperdersi in indicazioni generiche.

Lo studio in incoraggia l'oralità: si legge ad alta voce il testo, lo si discute e commenta, si cerca di capirne insieme i passaggi più difficili. Questo lavoro è particolarmente utile non solo per l'apprendimento ma anche perché l'esame si svolge oralmente.

Ai fini dell'esame e opportuno assistere agli appelli precedenti in modo da conoscere le domande preferite, capire il metodo dell'interrogazione, il taglio delle domande, e le risposte che gli esaminatori si attendono.

L'esame è un dialogo particolare a senso unico nel quale c'è chi è tenuto a porre delle domande e chi è tenuto a rispondere. Poiché chi fa le domande ha anche la facoltà di interrompere è bene che i punti più importanti della risposta vengano dati all'inizio.

Diverso dalla situazione dell'esame è il caso dell'esposizione orale come la relazione, in cui si presenta ad un piccolo gruppo un determinato argomento, su incarico del docente. Occorre che l'esposizione si tenga entro i limiti di tempo stabiliti dal docente infatti una relazione ben riuscita deve esaurire il argomento entro i limiti di tempo stabiliti.

Spesso si dimentica che anche la voce ha la sua importanza e che il modo di esporre non è secondario, quindi occorre prepararsi sempre con serietà; conoscere il tempo assegnato alla propria relazione; e ricordarsi di scandire bene le parole.